Imparare un mestiere significa anche avere gli strumenti per farlo
Ho deciso di mettere a disposizione alcune risorse che nel corso degli anni ho utilizzato, conosciuto o conservato e che oggi sono diventate difficili da reperire.
Lo faccio soprattutto pensando a chi sta iniziando.
Imparare un mestiere significa prima di tutto imparare a ragionare, conoscere quello che si sta facendo e capire perché una determinata soluzione è corretta.
Ma significa anche avere la possibilità di provare.
Disegnare, modificare, sbagliare e rifare.
E proprio per questo avere a disposizione degli strumenti con cui esercitarsi può fare una grande differenza.
Il mondo degli impianti elettrici è molto più vasto di quanto possa sembrare
Quello degli impianti elettrici è un settore che cambia continuamente.
Normative, tecnologie, sicurezza, progettazione, software, materiali e soluzioni costruttive richiedono un aggiornamento continuo.
È un mestiere nel quale, in realtà, non si finisce mai di imparare.
Eppure, nonostante questa complessità e questa responsabilità, la figura del professionista elettrico è spesso poco considerata e poco valorizzata rispetto ad altre specializzazioni tecniche.
Forse perché l’impianto elettrico, quando funziona, non si vede.
Una perdita d’acqua si vede.
Un muro fatto male si vede.
Un problema meccanico prima o poi si manifesta.
L’elettricità invece dovrebbe semplicemente esserci.
E quando tutto funziona, nessuno ci pensa.
Provate a staccare la corrente per un giorno.
E ditemi cosa riuscite a fare.
Non funziona il riscaldamento, non funziona il condizionamento, non funzionano i computer, non funzionano i sistemi di sicurezza, non funzionano gli elettrodomestici, spesso non funziona nemmeno il portoncino di casa.
Oggi praticamente tutto dipende dall’energia elettrica.
Eppure il lavoro di chi progetta, verifica, realizza e mantiene questi impianti viene spesso dato per scontato.
La sicurezza elettrica non è fortuna
Quando qualcosa non va e interviene il salvavita, spesso diciamo:
Ed è vero.
Ma la sicurezza non può essere affidata alla fortuna.
Dietro quel dispositivo ci sono progettazione, dimensionamento, protezioni, coordinamento, verifiche, normativa e soprattutto conoscenza.
Il fatto che un impianto sia apparentemente semplice non significa che lo sia.
Per questo credo sia importante aiutare chi si avvicina a questo mestiere a costruire, prima di tutto, una buona cultura tecnica.
Il software è uno strumento
Non penso che un buon progettista si riconosca dal numero di programmi che possiede o dal costo del computer che utilizza.
Il software è uno strumento.
Il professionista è un’altra cosa.
Un programma moderno non rende automaticamente migliore un progetto, così come un programma meno recente non rende automaticamente inutilizzabile un buon lavoro.
Ci sono strumenti nati molti anni fa che, per determinate attività, continuano ancora oggi a svolgere egregiamente il proprio compito.
E ci sono strumenti moderni che permettono di fare cose che qualche anno fa semplicemente non erano possibili.
La cosa importante è conoscere le possibilità e i limiti di ciascuno.
Tutti utilizzabili anche in ufficio
Una precisazione importante.
Al momento della pubblicazione di questa pagina, tutti i software raccolti qui sono utilizzabili in ambito professionale e in ufficio, nel rispetto delle condizioni di utilizzo previste per le rispettive versioni.
La differenza riguarda soprattutto la loro disponibilità.
Solid Edge 2D Drafting e pCon.planner sono oggi disponibili attraverso i canali ufficiali dei rispettivi produttori.
Google SketchUp 8 e Tiplan 3.3 appartengono invece a una generazione precedente e oggi sono molto più difficili da reperire semplicemente perché sono passati molti anni dalla loro uscita.
Google SketchUp 8 è stato distribuito da Google con condizioni che ne consentivano l’utilizzo commerciale.
Tiplan era distribuito per essere utilizzato anche in ambito commerciale e professionale.
Il loro limite attuale è quindi soprattutto la reperibilità e il fatto che non vengano più sviluppati secondo le esigenze tecnologiche di oggi.
Quattro strumenti
Software diversi, esigenze diverse
Non è una classifica e non vuole esserlo.
Non esiste necessariamente “il migliore”.
Esiste lo strumento più adatto al lavoro che dobbiamo fare.

CAD 2D · Gratuito
Solid Edge 2D Drafting
Per chi vuole avvicinarsi al disegno tecnico 2D, Solid Edge 2D Drafting di Siemens è oggi una delle risorse più interessanti disponibili gratuitamente.
È un ambiente CAD completo per il disegno tecnico e permette di lavorare con geometrie, tavole, quote, annotazioni e layout.
Supporta inoltre il formato DWG, caratteristica importante quando i disegni devono essere scambiati con altri professionisti o inseriti all’interno di un flusso di lavoro già esistente.
Per chi sta iniziando è un buon modo per imparare la logica del CAD utilizzando uno strumento attuale.
È utilizzabile anche in ufficio.

Progettazione 3D · Gratuito
pCon.planner Std
È orientato alla progettazione degli spazi, all’arredamento e alla visualizzazione, e proprio per questo può diventare uno strumento molto interessante anche per chi si occupa di progettazione tecnica.
Un disegno tecnico dice molto a chi sa leggerlo.
Un modello tridimensionale, invece, permette anche a chi non è un tecnico di capire immediatamente quello che stiamo progettando.
Può quindi essere utile per presentare un ambiente, mostrare una soluzione al cliente oppure verificare visivamente come si inseriscono gli elementi all’interno di uno spazio.
La versione STD è disponibile gratuitamente e può essere utilizzata anche all’interno di un’attività professionale, secondo le condizioni previste dal produttore.
È inoltre interessante quando si lavora con file provenienti da software differenti.
È utilizzabile anche in ufficio.

Modellazione 3D · Versione 8
Google SketchUp 8
SketchUp 8 è un programma del 2010. È a 32 bit.
Eppure, per determinati utilizzi, è ancora uno strumento estremamente interessante.
Il motivo è semplice:
SketchUp è nato per rendere la modellazione 3D semplice.
E questa caratteristica non è diventata meno valida con il passare degli anni.
Per realizzare oggetti, ambienti, edifici e progetti tridimensionali relativamente semplici, SketchUp 8 può ancora essere estremamente efficace.
Con i plugin giusti le sue possibilità aumentano ulteriormente e, per alcune attività, può ancora fare cose sorprendenti.
Il fatto che oggi esista una versione di SketchUp a 64 bit con strumenti molto più evoluti non significa che la versione 8 sia automaticamente inutile.
Nel 2010 le nuvole di punti non erano certamente parte del normale flusso di lavoro della maggior parte dei progettisti come lo sono oggi.
È quindi naturale che SketchUp 8 non sia stato concepito per gestirle. Lo stesso vale per molte delle moderne funzioni di importazione ed esportazione.
Ma se l’obiettivo è realizzare una modellazione 3D semplice, veloce e comprensibile, molte delle funzioni fondamentali sono ancora lì.
Con i plugin appropriati, SketchUp 8 può ancora essere utilizzato per realizzare modelli tutt’altro che banali.
Quando serve qualcosa che non possiede, può essere affiancato da altri strumenti.
Ad esempio, pCon.planner può essere utilizzato per lavorare con il modello e portarlo verso formati più moderni.
È un esempio concreto di come software di generazioni differenti possano convivere nello stesso flusso di lavoro.
La versione Google SketchUp 8 era destinata anche all’utilizzo commerciale.
Oggi il problema è soprattutto reperirla: sono passati molti anni dalla sua uscita e non viene più distribuita attraverso i normali canali ufficiali.

Progettazione impiantistica
Tiplan 3.3
E poi c’è lui.
Un programma che non ha bisogno di grandi presentazioni per chi lo ha conosciuto.
Tiplan appartiene a un’altra generazione di software, ma per la progettazione impiantistica più semplice rimane, a mio giudizio, uno strumento sorprendentemente efficace.
È datato.
Il suo ambiente JPCAD è ormai lontano dalle interfacce moderne. Non è aggiornabile come i software attuali e naturalmente non può offrire tutte le funzioni che troviamo nei programmi sviluppati negli ultimi anni.
Ma c’è una cosa che molti programmi arrivati dopo hanno dimenticato:
la semplicità.
Per alcune operazioni quotidiane Tiplan permette ancora di arrivare al risultato senza perdersi dentro centinaia di funzioni.
E quando si sta imparando, questa caratteristica può essere tutt’altro che secondaria.
Un software che fa poche cose ma permette di farle rapidamente può essere più utile, in determinate situazioni, di un programma capace di fare praticamente tutto.
Tiplan era distribuito anche per l’utilizzo commerciale e professionale.
Oggi il problema è soprattutto la reperibilità. Sono passati molti anni dalla sua uscita e le copie disponibili online sono diventate difficili da trovare.
Ma se quello che dobbiamo fare rientra nelle sue possibilità, la sua semplicità rimane un punto di forza.
Quattro strumenti, quattro possibilità
Questi quattro programmi non devono necessariamente essere considerati alternativi.
Ognuno ha una propria caratteristica.
Solid Edge 2D Drafting
Per avvicinarsi al CAD 2D e al disegno tecnico utilizzando uno strumento attuale.
pCon.planner
Per la progettazione degli spazi, la visualizzazione e l’interscambio tra modelli e formati differenti.
Google SketchUp 8
Per una modellazione 3D semplice e veloce, che con i plugin giusti può ancora essere sorprendentemente potente.
Tiplan 3.3
Per la progettazione impiantistica più semplice, con un approccio diretto e senza inutili complessità.
La cosa più importante
Prima il mestiere, poi il software
Se queste risorse possono aiutare qualcuno a iniziare, a fare il primo disegno, a capire come funziona un CAD, a realizzare il primo modello tridimensionale o semplicemente
a scoprire che dietro un impianto elettrico c’è molto più di qualche filo e qualche interruttore, allora avranno raggiunto il loro scopo.
Perché un buon professionista non nasce dal software che utilizza.
Nasce dalla curiosità, dallo studio, dall’esperienza, dalla capacità di mettersi continuamente in discussione e dal rispetto per il proprio mestiere.
Non è necessario possedere il programma più costoso.
Non è necessario utilizzare sempre l’ultima versione.
È necessario sapere quello che si sta facendo.
Il software viene dopo.
